Autore: Mario Garofalo

Anche la cartomanzia si beffa di me…

Era Ottobre, ed io ero in piena disperazione. Allora, al sacro affiancai il profano… Cercai cartomanzia online, trovai un blog dove una tipa rispondeva gratuitamente ad una prima domanda, e in caso di ulteriori domande o chiarimenti, rispondeva previa ricarica Postapay e contatto telefonico.

Che avevo da perdere? Leggendo le altre risposte date, non erano mica sempre tutte positive. C'erano anche "batoste" che assestava a gente disperata almeno quanto me… Gliela mandai quella domanda, e aspettai per mesi la risposta… E il 14 Dicembre arrivò…Screenshot_20160610-184102Proprio per via di quella disperazione che si era ormai impadronita di me, mi imposi di crederci.

In genere, il responso delle carte si avvera nell'arco di 6 mesi. Ed oggi quei 6 mesi sono finiti.

E io sono sempre qui, solo e disperato come ad Ottobre.

Ed anche la cartomante si prese gioco di me… crying

#InfinityLove

In quel periodo della mia vita, mi ero convinto che niente e nessuno avrebbe scalfito la corazza che avevo deciso di indossare. Semplicemente non volevo essere ancora vulnerabile, poichè credevo che ciò che avevo perso 6 mesi prima, fosse il grande amore della mia vita. Quando invece avevo avuto a che fare solo con una persona viscida, alla quale non era mai importato nulla mi me, ma ero solo un pezzo della sua "collezione".

Poi arrivi tu. Non ti aspettavo. Le lunghe chiacchierate su MSN, le videochiamate durante le quali non potevo parlare ma solo farti le linguacce.

Quel caffè, al "nostro" Tabù. Non riuscivo a toglierti gli occhi di dosso. Ero gelido, si, ma qualcosa in te mi attirava. Il "misunderstood" col mio sms, la tua risposta visualizzata per errore ma non letta, i giorni successivi ad aspettare la tua risposta, poi trovata "per caso" negli sms come già letta. Gli appuntamenti successivi, sempre molto tirati fino a quel bacio a sorpresa sulle note di "il regalo più grande", la nostra canzone.

La tua quasi dichiarazione e il mio "ecco, questa era una delle complicazioni che non volevo" sul balcone dell'After Hours.

Mi hai disarmato con la tua semplicità. Hai fatto cadere ogni difesa che avevo.

Quell'estate, bella. Ma anche segnata dal mio enorme errore. Il tuo perdono, o almeno quello che sembrava lo fosse. Il cercare di riconquistare la tua fiducia, giorno per giorno. Non ho mai dimenticato il male che ti avevo fatto, ma a quanto pare neppure tu.

Il trascorrere dei mesi, degli anni. Gli anniversari, i compleanni, le vacanze insieme, i Capodanni insieme, i nostri viaggi, i weekend. Quella città che ci aveva uniti così tanto, per poi separarci…

Le liti, frequenti, dovute al mio caratteraccio, che giorno dopo giorno hanno distrutto la cosa più bella che la vita mi abbia mai dato: TE.

Potrei andare avanti per giorni a scrivere quel che abbiamo vissuto in 6 anni e ½, e comunque dimenticherei sempre qualcosa.

Abbiamo sbagliato, abbiamo commesso entrambi errori madornali che ci hanno portati fino allo scorso Agosto. E quel che successe quella maledetta sera.

E' vero il detto che recita: "non si capisce il valore delle cose (e delle persone), finchè non si perdono". E per me è stato esattamente così. E' iniziato il mio inferno sulla terra, quando ho realizzato che "non eri più cosa mia".

Darei la vita stessa pur di poter correggere i miei errori, e riaverti anche solo per 1 secondo. Ed avere un finale diverso da quello che invece abbiamo avuto.

Ormai sono mesi che trovo sollievo solo nella preghiera, parlo col Signore come prima invece facevo con te. E non c'è preghiera che non inizi con la richiesta di proteggerti e prendersi cura di te.

Ogni volta che ho un cenno della tua esistenza, è come se la spada conficcata nel mio cuore, ormai stanco, venisse rigirata. Vedere che la tua vita, nonostante tutto, va avanti. Mentre la mia è rimasta lì, congelata. Alle 20 circa del 4 Settembre, in Via Tommaso Arnoni. Sapere che non hai mai guardato indietro, che hai cancellato dalla tua vita me e tutto ciò che mi ricollegasse a te. Ricordi, abitudini. E l'hai fatto con serenità.

Mentre io mi dispero giorno dopo giorno. Quando mi rendo conto che non ricordo più com'è fatta la tua voce, e mi tocca andare a riguardare video per ascoltarla. Quando non ricordo i tuoi occhi o il tuo viso, e ricordo solo quello che hai nella tua foto profilo su Facebook. Le lacrime quando ricordo qualche aneddoto particolare, una delle milioni di cose che abbiamo condiviso. Perchè non c'è QUALCOSA che mi manchi di te… Semplicemente sei TU a mancarmi.

Il mio errore più grande è stato vivere tutto sempre "alla giornata", e così facendo non ho mai pensato come sarebbe potuta essere la "fine". Se immaginavo il mio futuro, non avevo ben chiaro come sarebbe stato. Quello di cui ero sicuro, era che al mio fianco avrei avuto TE. Ma a quanto pare MAI fare i conti senza l'oste.

Hai portato via con te la mia dignità. La mia autostima. La mia voglia di vivere. I miei sorrisi. La mia serenità. Eri semplicemente il motivo per cui mi alzavo, la mattina. E non sono mai stato in grado di dirtelo ne dimostrartelo.

Sono stato travolto da bugie, menzogne, cattiverie, voltafaccia, umiliazioni, falsità. Da parte tua e da parte delle persone vicine a te, che ingenuamente avevo ritenuto "amiche". Ma la cosa buffa in tutto ciò, è un'altra… Non mi sono mai permesso a dire A contro di te. Tu sei stato, sei e sarei sempre l'amore della mia vita. Anche se so di non essere quello della tua…

Ho inciso il simbolo del mio #amoreinfinito per te sulla mia pelle. E così non passa giorno che, guardandolo, non mi danni per quel che mi son lasciato scappare.

Agli occhi della gente sono solo un pazzo, ma… TI AMO. Con ogni cellula del mio corpo.

Nelle mie vene

Niente va come da programma.
Tutto si romperà.
La gente dice addio.
Ognuno nel suo modo speciale.
Tutto quello su cui puoi contare
E tutto quello che puoi fingere
Ti lascerà al mattino
Ma ti troverà durante il giorno

Oh, sei nelle mie vene
E non riesco a farti uscire

Oh, sei tutto quello che assaporo
Di notte nella mia bocca
Oh, scappi
Perché non sono quello che hai trovato
Oh, sei nelle mie vene
E non riesco a farti uscire.

Tutto cambierà.
Niente rimane uguale.
E nessuno qui è perfetto.
Oh, ma tutti sono da biasimare
Tutto quello su cui puoi contare
E tutto quello che puoi fingere
Ti lascerà al mattino
Ma ti troverà durante il giorno

Oh, sei nelle mie vene
E non riesco a farti uscire
Oh, sei tutto quello che assaporo
Di notte nella mia bocca
Oh, scappi
Perché non sono quello che hai trovato
Oh, sei nelle mie vene
E non riesco a farti uscire.
No, non riesco a farti uscire.
No, non riesco a farti uscire.

Tutto è buio.
E’ più di quanto tu possa sopportare.
Ma intravedi la luce del sole
Che risplende, risplende sul tuo viso.

Oh, sei nelle mie vene
E non riesco a farti uscire
Oh, sei tutto quello che assaporo
Di notte nella mia bocca
Oh, scappi
Perché non sono quello che hai trovato

Oh, sei nelle mie vene
E non riesco a farti uscire.
No, non riesco a farti uscire.
No, non riesco a farti uscire.
Oh, no non riesco a farti uscire.

L’INESISTENTE assistenza di TIM

Avere un indirizzo email dal 1999. Da quando TIM lancia il servizio Uni.TIM, diventato poi iBox.

Mail inserita DAPPERTUTTO sul Web. Registrazioni a siti, social. Mail inserita su adesioni a concorsi. Mail inserita su curriculum. 16 anni di mail, mai cambiata proprio per non incorrere in scocciature, sempre la stessa, anche perchè facile da ricordare e breve da comunicare: blue79@tim.it

Il 6 Giugno 2015, improvvisamente, inizia il blackout:

iboxinchiaro

Attendo. Ma invano. Decido di segnalare la cosa tramite la pagina Facebook di TIM.

Immagine1CENS

La "pronta" risposta arriva solo 2 giorni dopo. Da lì iniziano a prendere tempo, all'infinito.

Immagine2

Mi forniscono il numero di fax 800000187 che risulterà essere un numero dedicato alle segnalazioni Telecom Italia linea fissa. Ulteriore perdita di tempo. Intanto i giorni passano.Immagine3

Il 24 Giugno iniziano ad IGNORARMI.Immagine4

Iniziano a fare orecchie da mercante. Il termine "conciliazione" non gli interessa.Immagine5

E iniziano a chiedermi di pazientare ed aspettare. Come se fosse un disservizio NON GRAVE.Immagine6CENS

Mi NEGANO il ricontatto.Immagine7

Inizio a perdere la pazienza, tanto MENEFREGHISMO è INACCETTABILE.Immagine8

Questa la situazione fino ad oggi, 6 Luglio 2015. Ad esattamente 1 mese dall'inizio del guasto. 1 mese in cui HO PERSO tutte le mail ricevute. Di qualunque natura esse fossero.

Danno morale, economico. E di sfondo a tutto ciò c'è stata la totale mancanza di ASSISTENZA da parte del Servizio Facebook di TIM, le PEC (Posta Elettronica Certificata che, in Italia, ha valore LEGALE) ignorate, i fax non lavorati, le chiamate al 119 INUTILI visto che l'unica risposta che ricevevo era "noi non possiamo fare nulla, la segnalazione è aperta, deve attendere". Aggiungo l'ultimo tentativo di scrivere tu Twitter a @TIM_Official e @TIM119Giulia.

Invito chiunque abbia problemi con TIM e venga IGNORATO come è capitato al sottoscritto, di avviare procedura di Conciliazione seguendo le istruzioni riportate qui: https://www.tim.it/assistenza/per-i-consumatori/info-consumatori-mobile/conciliazione

In data 2 Luglio sono riuscito ad ottenere l'accettazione della domanda di Conciliazione contro TIM, ma dal momento che sicuramente sarà solo una perdita di tempo, lo step successivo sarà quello di arrivare davanti al Giudice di Pace per ottenere gli indennizzi che mi spettano.

Non lasciamo che facciano i loro porci comodi, non si può NEGARE assistenza ad un cliente. Non lo si può ABBANDONARE come hanno fatto loro.

Testimonianze di altri sfigati clienti iBox potrete trovarle qui http://forum.telefonino.net/showthread.php?t=1102571 giusto per farvi un'idea.

Complimenti TIM, il peggior servizio clienti DI SEMPRE!

P.S. Statene alla larga, SE POTETE!

Aggiornamento 06/07/2015: Dopo esattamente 1 mese dall'inizio del disservizio e 20 giorni dalla prima segnalazione, mi ha contattato un'operatrice dal canale Facebook (che è quello che ho più di tutti tartassato, ma anche quello che più di tutti mi ha IGNORATO). Si scusava per il disservizio (ma delle scuse non me ne faccio NULLA), mi confermava che il disservizio E' NOTO (per me è 1 mese che è noto), che ci stanno lavorando (immagino) e che il rientro è previsto per l'11 (come no, e poi arriva Babbo Natale). Si è meravigliata del fatto che le mail che mi sono state inviate in questi giorni non le riceverò mai. Ha concluso che prima della chiusura del disservizio non possono parlare di indennizzi o risarcimenti (parole sue, conversazione telefonica registrata e conservata, da portare come prova quando sarà utile).

Mentre su Twitter il copione NON CAMBIA:twitter1

Aggiornamenti 07 e 09/07/2015: A quanto pare non sono cerebralmente morti come pensavo… Eppure il fax l'avevo inviato il 24/06/2015. Appena 15 giorni per metterlo in lavorazione. Non smettono di RIDICOLIZZARSI.

Immagine9

Aggiornamento 11/07/2015: Oggi, giorno previsto di risoluzione del guasto, ancora tutto tace (in particolare i server pop3 ed imap). Inoltre, il servizio clienti Facebook ha iniziato ad ignorare (non rispondendo) i miei post sulla bacheca. Una voce amica mi ha comunicato che la risolzione del guasto è stata posticipata al 13, e che con molta probabilità tutto il contenuto archiviato sulla mail andrà perso, nonchè tutte le mail ricevute durante il disservizio non saranno mai recapitate. Si è trattato di un guasto del server.

Aggiornamento 13/07/2015: Alle 10.00 i server sono ancora DOWN.

Sai, la gente è strana…

… prima si odia e poi si ama
cambia idea improvvisamente,
prima la verità poi mentirà
senza serietà, come fosse niente…

Cantava così Mia Martini nel lontano 1989…

E probabilmente la lunga insonnia di stanotte, mi ha fatto da spunto per costruire il lungo concetto che segue.

Mi son fatto un salto nel passato a ritroso, e ho trovato un numero sostanzioso di casi "incriminati".

Ho pensato che il problema, a quel punto, fossi io. Dopo un'accurata analisi, mi sono però ripulito la coscienza. Perchè?

Reputo di essere un "simil agricoltore". Mi piace "seminare", lavoro tanto per "coltivare". Finita questa fase, l'agricoltore si ferma e si "gode" i frutti del proprio lavoro. A me invece questo non succede mai. Mi è capitato troppo spesso di imbattermi nei casi più disparati:

Amicizie che si professano "eterne", che finiscono appena le abitudini di uno dei 2 cambiano. E ci si perde, non si trovano 5 minuti per mandare un messaggio su Facebook…

Amicizie ai limiti della "fratellanza", che poi sfociano in "cerchiamo di vederci" o "organizziamo che ci vediamo", ma in realtà non si trovano 5 minuti liberi per prendere un caffè insieme…

Amicizie che svaniscono nel nulla non appena arriva l'amichetto nuovo, capace di cancellare qualsiasi cosa condivisa fino a quel momento…

Amicizie del tipo "il mio migliore amico", che diventano mute quando nel quadretto uno degli oggetti si scopre non essere bianco, ma grigio. E che poi si limitano a 2 o 3 comparsate l'anno solo per richiedere assistenza…

Altre amicizie del tipo "il mio migliore amico" che si autodistruggono ad ogni cazzata commessa, per la sola paura di essere giudicati da quella che probabilmente si ritiene una voce obiettiva…

Sicuramente non sono perfetto. Ma ancor più sicuramente, in amicizia devo proprio essere iellato.

Magari ora, messi nero su bianco, mi saranno utili per imparare dai miei errori e cercare di evitarli in futuro. Lo scrivo, ma non ci credo neppure io… 🙂

Le mie serie tv

WORK IN PROGRESS… Aggiornamento a breve!

 

Nome Trama (vista da me) Giudizio
4400    
666 Park Avenue    
Alcatraz    
American Horror Story    
American Horror Story – Asylum    
American Horror Story – Coven    
Arrow    
Bates Motel    
Beauty and the beast    
Believe    
Dexter    
I fantasmi di Bedlam    
Fringe    
Hannibal    
Harper's Island    
Heroes    
Kyle XY    
Lost    
Nip/Tuck    
Once upon a time    
Once upon a time in Wonderland    
Queer as folk – UK    
Queer as folk – US    
Resurrection    
Revolution    
Ringer    
Six Feet Under    
Smallville    
Teen wolf    
The following    
The killing    
The tomorrow people    
The walking dead    
Under the dome    

 

Six Feet Under

Six Feet Under

Six Feet Under
Six Feet Under

Ammetto che si tratta di una serie che tutto sommato cozza coi miei gusti “cinematografici” (horror, fantascienza, surreale, thriller, azione) ma è qualcosa che, nonostante le storie “lente”, è riuscito a prendermi… La serie narra le avventure della famiglia Fischer, la cui attività di famiglia è un’impresa funebre…

Ho amato quasi tutti i personaggi principali della serie:

  • Ruth, la matriarca… A tratti psicopatica, a tratti semplicemente bisognosa di affetto che, nonostante abbia casa piena di figli, non riesce ad avere… E la cosa la spinge a buttarsi tra le braccia di tanti uomini diversissimi tra loro, dopo aver perso il marito e padre dei suoi figli;
  • Nate, lo sfigato… Nella prima serie si trova catapultato nella città natale che aveva abbandonato, e per aiutare la famiglia inizia il lavoro (vedi “becchino”) dal quale era scappato; nella seconda serie combatte contro la MAV (malformazione arterio venosa) che rischia di ucciderlo, ma alla fine sopravvive; nella terza serie si trova marito e padre, per l’avventura di una notte… Ed è infelice perchè non è quella la donna che vorrebbe avere al suo fianco… Ma che nel finale di stagione viene trovata annegata; nella quarta serie è assalito dai sensi di colpa nei confronti della defunta moglie, finchè non riesca a dare una risposta al perchè della sua morte; e nella quinta ed ultima serie, dopo il matrimonio con Brenda (che gli ha tenuto comunque compagnia per 5 stagioni) si appresta a diventare papà… Ma poteva essere tranquillo? Anche no… Infatti se la fa con la “sorellastra” e per punizione, alla fine del tradimento, una nuova MAV lo fa andare in coma e dopo poche ore se lo porta via…
  • Claire, tossica e alcolizzata, che però alla fine riuscirà a realizzarsi nella sua carriera artistica;
  • David, gay inizialmente non dichiarato in famiglia, farà passi da gigante rivelandosi pian piano a fratelli e madre. Decisamente controllato, fin troppo, si scioglierà e imparerà ad esternare i suoi sentimenti nel corso delle 5 serie. La sua storia con Keith si interrompe per poi riprenderli e portarli alla convivenza ed all’adozione di 2 ragazzini di colore;
  • Brenda, conosciuta di Nate nel 1° episodio durante il ritorno di entrambi a casa per Natale. Lei si dice innamorata di Nate, ma questo non gli impedirà durante la seconda stagione di cornificarlo ripetutamente, perchè ninfomane. Guarirà, cercherà di rifarsi una vita, ma l’amore per Nate glielo impedirà. Fino al matrimonio, ma non basta per prenderselo definitivamente. Infatti stavolta sarà lui a tradirla, e mollarla nelle poche ore che intercorrono tra il risveglio dal coma e la dipartita.

Tanti altri i personaggi che faranno da contorno alle avventure dei sopra citati nel corso delle 5 serie, da quelli occasionali a quelli ricorrenti.

Devo dire che ogni carattere presenta, a mio avviso, un’esasperazione dei tratti… Ma nonostante ciò mi ha tenuto incollato al monitor del pc per 63 episodi e un totale di circa 50 ore… La 5° stagione l’ho vista tutta d’un botto Sabato 13 Ottobre 2012, dalle 14 all’1… Non riuscivo a staccarmi…

E un finale che mi ha lasciato con la pelle d’oca, e ogni volta che lo rivedo fa sempre lo stesso effetto…

La famiglia Fischer mi ha tenuto compagnia, e devo dire che nonostante si tratti di un telefim ormai datato (2001 – 2005) sono felice di aver orientato la mia scelta su Six Feet Under…

Ed ecco il finale che, per musica (Sia – Breathe Me) ed immagini, penso riesca a dare emozioni anche a chi non ha visto neanche un minuto di questo spettacolare telefilm:

https://www.youtube.com/watch?v=nPeThewNEAA

Le cose che ODIO!

Premessa la consapevolezza di essere all’opposto rispetto allo stereotipo di PERFEZIONE, ci sono cose che proprio non digerisco e che non fanno altro che irritarmi.

Nella vita sono sempre stato abituato a risolvermi da solo gli eventuali cazzi che mi sono capitati lungo il cammino, è raro abbia chiesto aiuti esterni, e per di più ho sempre cercato di tenere tutto per me, senza piangermi i drammi col mondo… E quando incontro gente che si comporta all’opposto di me, non faccio che alterarmi e non sopportarla… E possibilmente cerco di non averla più “sotto mano”. Pronto/a per la lista? Ti ci riconoscerai?

  • quelli che sono convinti che il mondo ce l’abbia con loro… Che ci sia un complotto ordito da 7 miliardi di persone, tutti contro loro, e non fanno altro che atteggiarsi a vittime;
  • quelli che ti devono far sapere ogni pelo di ciò che fanno, comunicandotelo con ogni strumento possibile, ma nel frattempo non se li fila nessuno;
  • quelli che credono di essere il protagonista di un film, che esistono solo loro, e il mondo gira per illuminarli dal lato migliore;
  • quelli che si calcolano tutto al fine di trarne il maggior profitto personale possibile, fottendosene del fatto che finiscono automaticamente per incularti;
  • quelli che “io io io” e non esiste altro argomento, e se ti permetti a dire “a” vieni sotterrato da un’altra serie di “io io io”;
  • quelli che hanno tutta quella serie di convinzioni autoindotte o indotte da terze parti, che ti propinano ad ogni costo e pretendono tu ci caschi come un pollo come ci sono cascati loro, e che ovviamente hanno validità maggiore rispetto a tutte le teorie contrastanti ad esse;
  • quelli che ogni volta che finisci di pensare “forse gli scuiaddri sono finiti”, riescono a sorprenderti cacciandone fuori di nuovi ed avvincenti;
  • quelli che si ridicolizzano per hobby, e che se provi a farglielo notare sei tu in torto, e sei tu quello a cui non sta mai bene niente;
  • quelli che sbattono la testa allo stesso spigolo dello stesso muro a ripetizione, e che se glielo fai notare ti dicono “hai ragione” e dopo 20 millesimi di secondo c’imbacchiano ancora;
  • quelli che credono che mascherandosi di mistero non facendo trapelare niente di se, ti attirano ed intrigano, quanto invece non te ne può fotter 3/4 di ca*zo;
  • quelli che si credono sempre più furbi di te, quando invece gli sgami le palle ancor prima che abbia finito di raccontartele;
  • quelli che oggi sei tutto, domani quasi non si ricordano come ti chiami e dopodomani non ti salutano neppure, anzi se gli attraversi la strada ti stirano pure, e se magari Domenica si accorgono che gli ri-servi, ti contattano come se nulla fosse;
  • quelli che hanno paura di dirti le cose perchè hanno paura delle tue reazioni, ma non capiscono che così facendo la reazione peggiora a prescindere;
  • quelli che ti ritengono un pericolo anche quando non li caghi di striscio, giusto per sentirsi un pò importanti;
  • quelli che ti fanno credere di essere un componente della loro famiglia, ma poi spariscono, ti promettono di ricomparire per raccontarti, e nel frattempo devi leggere su Facebook le cose che gli capitano;
  • quelli che ti fanno tristezza solo a guardarli e pensi: “ma come faccio a regalargli un pezzettino di vita mia?”;
  • quelli che ti dicono “domani”, e poi “domani”, e poi “domani” ancora… Ma passano i mesi e quel “domani” non arriva mai (magari si fermasse il tempo pure per rughe e capelli bianchi);
  • quelli che fanno di “amici di tutti” e poi sono soli come cani;
  • quelli che quando ti raccontano i drammi dentro di te godi e dici “poco è, ancora”.

Troppo polemico? Io questo sono, prendere o lasciare. E aggiungo che spero di non essermene dimenticate troppe di “polemiche”. Se una cosa non la sopporto, non so fingere. E naturalmente non escudo di essere anch’io “autore” di qualcuna o magari anche tutte le sopra elencate cose che odio… Nessuno è perfetto… NEMMENO IO… :p

E TU… IN QUANTE TI SEI RICONOSCIUTO/A???

Tiziano Ferro – La differenza tra me e te

Dopo 3 anni un meraviglioso ritorno… Grande Tiziano!!!

La differenza tra me e te
Non l’ho capita fino in fondo veramente bene
Me e te
Uno dei due sa farsi male, l’altro meno
Però me e te
E’ quasi una negazione.

Io mi perdo nei dettagli e nei disordini, tu no
Eterno il tuo passato e il mio passato
Ma tu no.
Me e te, è così chiaro
E sembra difficile.

La mia vita
Mi fa perdere il sonno, sempre
Mi fa capire che è evidente
La differenza tra me e te.
Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè.

La differenza tra me e te
Tu come stai? Bene. Io come sto? Boh!
Me e te
Uno sorride di com’è, l’atro piange cosa non è
E penso sia un errore.

Ah, io ho molte incertezze, una pinta e qualche amico
Tu hai molte domande, alcune pessime, lo dico
Me e te, elementare
Non vorrei andare via.

La mia vita
Mi fa perdere il sonno, sempre
Mi fa capire che è evidente
La differenza tra me e te.
Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè.

E se la mia vita ogni tanto azzerasse
L’inutilità di queste insicurezze
Non te lo direi.
Ma se un bel giorno affacciandomi alla vita
Tutta la tristezza fosse già finita
Ritornerei da te.

Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè.

La differenza tra me e te
Tu come stai? Bene. Io come sto? Boh!
Me e te
Uno sorride di com’è, l’altro piange cosa non è
E penso sia bellissimo
E penso sia bellissimo.