#InfinityLove

In quel periodo della mia vita, mi ero convinto che niente e nessuno avrebbe scalfito la corazza che avevo deciso di indossare. Semplicemente non volevo essere ancora vulnerabile, poichè credevo che ciò che avevo perso 6 mesi prima, fosse il grande amore della mia vita. Quando invece avevo avuto a che fare solo con una persona viscida, alla quale non era mai importato nulla mi me, ma ero solo un pezzo della sua "collezione".

Poi arrivi tu. Non ti aspettavo. Le lunghe chiacchierate su MSN, le videochiamate durante le quali non potevo parlare ma solo farti le linguacce.

Quel caffè, al "nostro" Tabù. Non riuscivo a toglierti gli occhi di dosso. Ero gelido, si, ma qualcosa in te mi attirava. Il "misunderstood" col mio sms, la tua risposta visualizzata per errore ma non letta, i giorni successivi ad aspettare la tua risposta, poi trovata "per caso" negli sms come già letta. Gli appuntamenti successivi, sempre molto tirati fino a quel bacio a sorpresa sulle note di "il regalo più grande", la nostra canzone.

La tua quasi dichiarazione e il mio "ecco, questa era una delle complicazioni che non volevo" sul balcone dell'After Hours.

Mi hai disarmato con la tua semplicità. Hai fatto cadere ogni difesa che avevo.

Quell'estate, bella. Ma anche segnata dal mio enorme errore. Il tuo perdono, o almeno quello che sembrava lo fosse. Il cercare di riconquistare la tua fiducia, giorno per giorno. Non ho mai dimenticato il male che ti avevo fatto, ma a quanto pare neppure tu.

Il trascorrere dei mesi, degli anni. Gli anniversari, i compleanni, le vacanze insieme, i Capodanni insieme, i nostri viaggi, i weekend. Quella città che ci aveva uniti così tanto, per poi separarci…

Le liti, frequenti, dovute al mio caratteraccio, che giorno dopo giorno hanno distrutto la cosa più bella che la vita mi abbia mai dato: TE.

Potrei andare avanti per giorni a scrivere quel che abbiamo vissuto in 6 anni e ½, e comunque dimenticherei sempre qualcosa.

Abbiamo sbagliato, abbiamo commesso entrambi errori madornali che ci hanno portati fino allo scorso Agosto. E quel che successe quella maledetta sera.

E' vero il detto che recita: "non si capisce il valore delle cose (e delle persone), finchè non si perdono". E per me è stato esattamente così. E' iniziato il mio inferno sulla terra, quando ho realizzato che "non eri più cosa mia".

Darei la vita stessa pur di poter correggere i miei errori, e riaverti anche solo per 1 secondo. Ed avere un finale diverso da quello che invece abbiamo avuto.

Ormai sono mesi che trovo sollievo solo nella preghiera, parlo col Signore come prima invece facevo con te. E non c'è preghiera che non inizi con la richiesta di proteggerti e prendersi cura di te.

Ogni volta che ho un cenno della tua esistenza, è come se la spada conficcata nel mio cuore, ormai stanco, venisse rigirata. Vedere che la tua vita, nonostante tutto, va avanti. Mentre la mia è rimasta lì, congelata. Alle 20 circa del 4 Settembre, in Via Tommaso Arnoni. Sapere che non hai mai guardato indietro, che hai cancellato dalla tua vita me e tutto ciò che mi ricollegasse a te. Ricordi, abitudini. E l'hai fatto con serenità.

Mentre io mi dispero giorno dopo giorno. Quando mi rendo conto che non ricordo più com'è fatta la tua voce, e mi tocca andare a riguardare video per ascoltarla. Quando non ricordo i tuoi occhi o il tuo viso, e ricordo solo quello che hai nella tua foto profilo su Facebook. Le lacrime quando ricordo qualche aneddoto particolare, una delle milioni di cose che abbiamo condiviso. Perchè non c'è QUALCOSA che mi manchi di te… Semplicemente sei TU a mancarmi.

Il mio errore più grande è stato vivere tutto sempre "alla giornata", e così facendo non ho mai pensato come sarebbe potuta essere la "fine". Se immaginavo il mio futuro, non avevo ben chiaro come sarebbe stato. Quello di cui ero sicuro, era che al mio fianco avrei avuto TE. Ma a quanto pare MAI fare i conti senza l'oste.

Hai portato via con te la mia dignità. La mia autostima. La mia voglia di vivere. I miei sorrisi. La mia serenità. Eri semplicemente il motivo per cui mi alzavo, la mattina. E non sono mai stato in grado di dirtelo ne dimostrartelo.

Sono stato travolto da bugie, menzogne, cattiverie, voltafaccia, umiliazioni, falsità. Da parte tua e da parte delle persone vicine a te, che ingenuamente avevo ritenuto "amiche". Ma la cosa buffa in tutto ciò, è un'altra… Non mi sono mai permesso a dire A contro di te. Tu sei stato, sei e sarei sempre l'amore della mia vita. Anche se so di non essere quello della tua…

Ho inciso il simbolo del mio #amoreinfinito per te sulla mia pelle. E così non passa giorno che, guardandolo, non mi danni per quel che mi son lasciato scappare.

Agli occhi della gente sono solo un pazzo, ma… TI AMO. Con ogni cellula del mio corpo.