Sai, la gente è strana…

… prima si odia e poi si ama
cambia idea improvvisamente,
prima la verità poi mentirà
senza serietà, come fosse niente…

Cantava così Mia Martini nel lontano 1989…

E probabilmente la lunga insonnia di stanotte, mi ha fatto da spunto per costruire il lungo concetto che segue.

Mi son fatto un salto nel passato a ritroso, e ho trovato un numero sostanzioso di casi "incriminati".

Ho pensato che il problema, a quel punto, fossi io. Dopo un'accurata analisi, mi sono però ripulito la coscienza. Perchè?

Reputo di essere un "simil agricoltore". Mi piace "seminare", lavoro tanto per "coltivare". Finita questa fase, l'agricoltore si ferma e si "gode" i frutti del proprio lavoro. A me invece questo non succede mai. Mi è capitato troppo spesso di imbattermi nei casi più disparati:

Amicizie che si professano "eterne", che finiscono appena le abitudini di uno dei 2 cambiano. E ci si perde, non si trovano 5 minuti per mandare un messaggio su Facebook…

Amicizie ai limiti della "fratellanza", che poi sfociano in "cerchiamo di vederci" o "organizziamo che ci vediamo", ma in realtà non si trovano 5 minuti liberi per prendere un caffè insieme…

Amicizie che svaniscono nel nulla non appena arriva l'amichetto nuovo, capace di cancellare qualsiasi cosa condivisa fino a quel momento…

Amicizie del tipo "il mio migliore amico", che diventano mute quando nel quadretto uno degli oggetti si scopre non essere bianco, ma grigio. E che poi si limitano a 2 o 3 comparsate l'anno solo per richiedere assistenza…

Altre amicizie del tipo "il mio migliore amico" che si autodistruggono ad ogni cazzata commessa, per la sola paura di essere giudicati da quella che probabilmente si ritiene una voce obiettiva…

Sicuramente non sono perfetto. Ma ancor più sicuramente, in amicizia devo proprio essere iellato.

Magari ora, messi nero su bianco, mi saranno utili per imparare dai miei errori e cercare di evitarli in futuro. Lo scrivo, ma non ci credo neppure io… 🙂