Tag: ottobre 2007

One year later

 

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16 Ottobre. Un giorno che ormai segnerà anno dopo anno la mia vita…

Questo è stato il 1’ anniversario… Giornata anormale, a casa dal lavoro dopo la lite di martedì con Papà. Ad aspettare, aspettare. Però con stati d’animo contrastanti: paura e speranza.

Ovviamente ho poi come al solito fatto il casino di mischiare cose non pertinenti tra di loro. Era la giornata della “fenice”, e mi sarebbe piaciuto poterla trascorrere col mio migliore amico, artefice della mia “resurrezione”. Ma la geografia ci ha impedito la cosa.

E allora ho chiesto alla persona più importante al mondo per me di prendere il suo posto.

Avevo preparato sin nei minimi dettagli la serata. Che per me aveva un senso particolare…

Alle 7 sotto casa sua. Eccessivamente presto per cenare. Giro al Luna Park, desolante. Metà delle attrazioni chiuse. Poi torniamo in macchina. Sulle note de “il centro del mondo” cerchiamo di decidere dove mangiare.

3 carte con MURAGLIA CINESE, PARTENONE e SOMBRERO per scegliere tra ristorante cinese, greco o messicano. 1’ estratto il Partenone, ma si tratta di un pub. Secondo estratto cinese. Quindi? Ad esclusione messicano. Arriviamo lì, parcheggiamo e andiamo a fare un giro dell’isolato per passare un altro pò di tempo, e chiacchierare.

Antipasto misto di schifezze fritte e poi zuppa di mare, per iniziare. Chili con carne per entrambi come secondo. E ½ litro di birra ciascuno per attenuare il piccantissimo. Caffè al Borromeo, il nostro bar, dopo cena. A giocare a chi riusciva, da fuori, a leggere le scritte che passavano sulla tv che stava dentro il bar. Vincitore assoluto IO. 😉

Poi la parte “ludica”, che consiste nell’indovinare il perché di quella serata, che fino a quel momento non avevo svelato. Diciamo che tra le ipotesi fatte, ha indovinato perché erano più o meno tutte collegate. 1 pari.

Ci spostiamo all’Uni. Il nostro parcheggio. Dove passavamo le nostre serate a Luglio.

Lo spirito e le condizioni sono diverse. Lì inizia a leggere le 11 pagine che 1 anno fa scrissi e che mi servirono a rinascere. Poi la sua gola secca, fa si che continui io. Erano 12 mesi che non mi rileggevo. E posso dire con orgoglio di essere oggi un altro.

Finita la lettura, pochi commenti. Non so neppure se mi aspettavo chissà che da quell’azione. Però era un pezzettino del mio passato, e volevo condividerlo con la persona speciale che mi aveva tenuto compagnia in quella serata. Poi è la volta del bigliettino, nel quale chiedo un abbraccio… Quello che in quella giornata avrei voluto dal mio migliore amico. L’abbraccio c’è, e mi fa il solito effetto “apertura fontane”. Ho rovinato comunque quella serata che volevo restasse “magica”. Il bigliettino contiene una lettera al suo interno, va per aprire ma fermo la mano e chiedo di leggere dopo, a casa. Quando non ci sarò…

Nei programmi c’era anche andare nel posto del nostro 1’ bacio. Ma tra sbadigli ed occhietti che si chiudevano, ho rinunciato a quella tappa. Beh, l’ultimo Bacio, Perugina però, l’ho “consegnato” in macchina. Lì è scattato l’ennesimo abbraccio. Poi ho preso la busta con delle cose che avevo comprato, e c’è stato il solito “non dovevi”.

Serata finita. Torniamo sotto casa sua, e prima di arrivare chiedo solo un favore, non dire la solita frase. Non capisce, o fa finta di non farlo, quindi dico “allora non dire nulla”… Ci salutiamo, scende dalla macchina, retromarcia, ritorno a casa. Autostrada Cosenza nord / Cosenza in lacrime, col rischio di finire fuori strada per gli occhi pieni zeppi e la vista annebbiata.

La solita frase era “CI SENTIAMO”…

Quella lettera era piena zeppa di significato per me. Come essere smontati? Ricevendo un sms che recita: La più bella lettera che abbia mai ricevuto… grazie.

Allora chiedo se l’assenza di una parola era stata notata oppure no…

La risposta è ancora una volta spiazzante: scusami… l’ho riletta ma non so cosa manca…

Te lo dico ora cosa mancava… La parola mancante era ADDIO… Non hai voluto trovarla in quelle righe, piene zeppe di provocazioni… Che significa? Non è ancora il momento di scriverla?

TI AMO

La resa dei conti…

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Nell’ultimo periodo ho usato il blog a mò di diario personale… Diario che su carta, vista la presenza di 00Mamma, non posso tenere…

Se qualcuno (ma dubito) ha seguito le mie vicissitudini via blog, chiedo scusa per l’immensa mole di pianti e minchiate scritte… Ma avevo bisogno di sfogarmi… E non avendo nessuno con cui farlo (nessuno da cui mi sentissi capito al 100%, intendiamoci), ho preferito affidare le mie paure, le mie speranze, i miei pensieri al mio fidato TRUSTNO1

Un mese fa, attendevo questi giorni per poter ricominciare a vivere… Poi evoluzioni varie (non varie, una in particolare RICEVUTA il 15 via sms) mi hanno portato a temere questo momento…

Diciamo che sono passato da “giornate interminabili” prima del 15, a “giornate più veloci” ma tante nottate insonni

Sono allo stremo delle forze oggi… I nervi a fior di pelle. Tante domande che mi passano continuamente per la testa, e tante risposte che mi son dato io (dal momento che non ne ricevo da chi dovrei riceverle) che, come un circolo vizioso, mi gettano ancor di più nello sconforto. Mi basta una qualsiasi cosa, alla quale ricollego un pensiero, per farmi venire le lacrime agli occhi. E rischio in continuazione di scoppiare a piangere in faccia a chiunque mi capiti a tiro.

Chi mi conosce sa che anche con la neve fuori dalla finestra, Mario gira per casa in mutande senza sentire freddo… Beh, le cose stanno cambiando… Oltre alla paura sento un gran freddo… Dentro però… E il pericoloso avvicinarsi di Ottobre, che segnò l’anno scorso la svolta IN POSITIVO della mia vita, mi fa temere che quest’anno ci sarà una nuova svolta, ma stavolta non positiva come quella del 2007… L’orlo del baratro è qui, ad un passo da me. Basta un dito per spingermi sul fondo…

Avessi vissuto la stessa situazione che mi appresto a vivere, in modo “improvviso“, ovvero MAZZATA si, ma partendo da una situazione di BENESSERE (reale o apparente che fosse), non avrebbe gli effetti devastanti che si prospettano. Perchè sono già debole di mio. Sfinito. E un sogno per il quale ho lottato con le unghie e con i denti, sta per essermi tolto. Perchè la stessa situazione, vissuta da 2 persone, ha avuto reazioni completamente differenti. Da una parte, la mia, HA MOLTIPLICATO AFFETTI E SENSAZIONI. Dall’altra parte, pare li abbia DIVISI

Non sono uno che molla al 1′ colpo. Ma siccome ho sempre giocato a carte scoperte, mostrando me a 360° dall’inizio, le mie intenzioni sono note. Se sapessi contro CHI o COSA mi trovo a lottare, sarebbe più facile. Non avrei paura di sbagliare… Qualunque cosa FACCIA o NON FACCIA

La resa dei conti è vicina.

Qualcosa non va…

Ti svegli una mattina. Una mattina come tante. Senti una cosa che non ti aspetti. Non metabolizzi subito. Fai finta di andare avanti normalmente. Ti accorgi che quella cosa ti turba, e allora inizi a pensare, pensare, pensare.

Quella cosa ti scuote e guardandoti dentro, capisci che quella che stai vivendo non è la tua vita. O meglio, non stai vivendo ma sopravvivendo…

E allora trovi uno stimolo, seppure piccolo, per cambiare pagina. All’inizio credi di farcela. Inizi a risolvere questioni vecchie di 10 anni, inizi a “volerti bene”. Fai cose che non avevi mai fatto o che non facevi da tempi biblici… Inizi a poter dire di stare bene. Cosa che non facevi da anni. Sembri drogato per quanto euforico e positivo sei. E non lo eri mai stato prima…

Poi, all’improvviso, lo stop… Tra passato e presente è rimasto incastrato qualcosa… Quel qualcosa ti blocca nell’andare avanti, e ti riporta indietro per reazioni e comportamenti… Quel qualcosa annulla la positività e propositività… A quel qualcosa tieni, tieni tantissimo.

Ma ti fa male, mascherando il “male” come “bene”…

Non vuoi star male, allora annienti quel qualcosa… Ma non c’è reazione dall’altra parte, e questo continua a farti soffrire…

Stupidamente, insieme a quel qualcosa, annienti tutto ciò che di buono avevi costruito intorno a te…

E ricominci a sentirti solo, e non hai il coraggio di “annullare” gli errori commessi… E resti solo…

Qualcosa non va… 🙁