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2009: tempo di bilanci…

2009

Siamo alla fine. E’ tempo di bilanci. Non economici, perchè se no bisognerebbe metterci una croce su… 😆

Anno anomalo. Per la prima volta in 30 anni, dolori “circoscritti”… E finalmente una bella dose di “normalità”.

Un ringraziamento a tutte le persone che hanno fatto parte di questo mio 2009, quelle che hanno fatto una comparsata “toccata e fuga”, quelle che sono arrivate e sono ancora “a bordo”, quelle che in questo 2009 sono “sono scese”.

Lieto di aver capito da solo (o in alcuni casi tramite “consigli”) di chi è bene che mi cirdondi e di chi NO

Tante cose tra alcune ore me le lascerò alle spalle… Porta chiusa tra 2009 e 2010… 8)

Avrei voluto scendere più nei dettagli con questo post, ma sarei risultato troppo noioso… L’importante è che certe cose nella mia mente e soprattutto NEL MIO CUORE sono CHIARISSIME

UN 2010 DA URLO A TUTTI, BUONI E CATTIVI!!! 😈

Seether feat. Amy Lee – Broken

I wanted you to know I love the way you laugh
I wanna hold you high and steal your pain away
I keep your photograph and I know it serves me well
I wanna hold you high and steal your pain

'Cause I'm broken when I'm lonesome
And I don't feel right when you're gone away

You've gone away, you don't feel me here, anymore

The worst is over now and we can breathe again
I wanna hold you high, you steal my pain away
There’s so much left to learn, and no one left to fight
I wanna hold you high and steal your pain

'Cause I'm broken when I'm open
And I don’t feel like I am strong enough
‘Cause I’m broken when I’m lonesome
And I don’t feel right when you’re gone away

'Cause I'm broken when I'm open
And I don’t feel like I am strong enough
‘Cause I’m broken when I’m lonesome
And I don’t feel right when you’re gone away

'Cause I'm broken when I'm lonesome
And I don't feel right when you're gone

You've gone away
You don't feel me here anymore

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Volevo che lo sapessi
Amo il modo in cui ridi
Voglio renderti felice e soffiare via il tuo dolore
Ho la tua foto
So che mi ha assistito bene
Voglio renderti felice e soffiare via il tuo dolore

Perché sono a pezzi quando sono solo
Ed io non mi sento bene quando te ne vai lontano

Sei andata lontano
Non mi senti più qui, non più

Il peggio é passato ora e possiamo respirare ancora
voglio renderti felice, tu soffi via la mia sofferenza
E' rimasto ancora cosi tanto da imparare
E non é rimasto nessuno da combattere
voglio renderti felice e soffiare via la tua sofferenza

Perché mi sento a pezzi quando mi apro
Ed io non sento di essere abbastanza forte
Perché mi sento a pezzi quando sono solo
Ed io non mi sento bene quando te ne vai lontano

I’m confused…

 

man_confused

Boh… Inizio a non capirmi… Un tempo in momenti di NOVITA', INNOVAZIONI e CAMBIAMENTI, avrei passato le giornate a scrivere, raccontarmi, sfogarmi… E invece… Inizio a tenere tutto dentro, tutto per me… Meno "platealità"? Starà calando la mia "voglia di riflettori", il mio egocentrismo?

Sabato 7: Beh… Il pomeriggio di Sabato penso sia stata la cosa + positiva degli ultimi mesi… Quell'incontro, uno come tanti, senza troppe aspettative… E la sorpresa migliore… 😮
E la sera… Lo schifo più assoluto… Un GRAZIE alla mia "salvatrice" Patrizia…

Domenica 8: Mi sveglio nello scazzo più assoluto per lo schifo della sera prima, per il mal di testa atroce… Poi… Quel pomeriggio cambia tutto… Sono davvero CONTENTO di aver avuto la possibilità di conoscere persone nuove, belle persone… Mi riferisco a Silvia, Luigi, Andrea e Antonio… Ninete lavate di faccia… Ma davvero BELLE PERSONE

Martedì 10: Beh… Io imbranatissimo come sempre… Per fortuna ero l'unico… E d'improvviso una serata che poteva essere come tante, si trasforma in un nuovo inizio… Con "il regalo più grande" di Tiziano Ferro a farmi casualmente da colonna sonora… Con i piedi per terra, ma se non altro qualche passo in avanti l'ho fatto… E posso dire di stare un pò meglio con me stesso, seppure alcuni pensieri ancora fanno male… Ma se le cose dovessero andare COME VORREI, i pensieri diventeranno sempre più radi fino a diventare solo un accenno di sorriso, nel caso in cui dovessero riaffiorare…

Mercoledì 11: Una conversazione che mi destabilizza, volta a cambiarmi il futuro… Ma forse non sono pronto all'aria di cambiamento… Non ora… Non sono pronto a rinunciare a NULLA di ciò che ho oggi…

Lo so… Mai criptico come in questo intervento… Ma le cose cambiano, Mario è in continua mutazione, evoluzione… Fa parte del gioco… Sono confuso, sul serio… I'm confused

Zero Assoluto – Quello che mi davi tu

Ieri in macchina con Francesca l'abbiamo ascoltata e… ERA TUTTA PARADOSSALMENTE BIOGRAFICA

Zero Assoluto – Quello che mi davi tu

Ciao, come stai? Tutto bene
Mi hai pensato mai? Sai,giusto ieri
Ti ho vista, camminavi tra i negozi
Quanti ricordi, mi son tornati in mente
Guardando i tuoi capelli

Non pensavo, che
Bastasse così poco, per ricordare
Chi cercavo di dimenticare, da tanto tempo
Per paura di non trovare
Un'altra che mi desse
Quello che mi davi tu, che avevi tu

È stato eterno, senza fiato
Solo un momento, giusto il tempo
Di sentire l’inverno, che ci avvolge stanotte
E ti fa perdere il senso che a volte, sembrava molto più intenso
Molto più bello, molto più forte di questo

E solo quando ritorni, fermo nel tempo,
Trovando la forza che ho perso

(Tu)
Tu così importante, tu così presente, tu così per sempre

(io)
Che mi vesto dei miei limiti, tutto se n’è andato ma restano i brividi

E mi aspettavo,sai?, tutto più facile, è che nessuno ti insegna a ricevere
Forse non serve adesso più chiedere scusa, lo senti questo silenzio che pesa

Non pensavo, che
Bastasse così poco, per ricordare
Chi cercavo di dimenticare, da tanto tempo
Per paura di non trovare
Un'altra che mi desse
Quello che mi davi tu, che avevi tu

Buon Natale

Fino a 10 giorni fa, per la serie “la speranza è l’ultima a morire“, ero davvero un incrocio tra ridicolo e patetico.

La “parte 1” delle scoperte, che era sì la parte più dolorosa, l’avevo quasi voluta giustificare. Dalla rabbia iniziale, ero tornato ad amarti. La parte di te circoscritta dall’inizio al 29 Luglio. Perchè ero convinto almeno quella parte della nostra storia fosse stata VERA.

Avevo pensato proprio qualche giorno prima di farti un regalo, uno stupido pensiero simbolico… Sono uscito pazzo un paio di giorni a cercarlo, e poi Antonella finalmente l’ha trovato…
Luna
Simbolico, perchè lo sai che il mio desiderio più grande era quello di vederti felice, e anche se ormai tutto si era ridotto ad un castello di carte miseramente crollato, volevo regalarti la luna
Martedì mattina mi ero informato framite Facebook per sapere quando tornavi a casa, ed era mia intenzione mandarti un sms proprio il giorno dopo, per proporti di riprestarti questa
chiavetta internet
nei giorni che avresti passato a casa. Pensa un pò che coglione che sono… Ridarti in mano lo strumento dannato che era stato la causa della fine della nostra storia…

Poi Martedì 16 stesso, di sera, arriva l’ennesimo FULMINE A CIEL SERENO… L’inattesa “parte 2” delle scoperte. Di cui non ringrazio Giovanni. Che si è dimostra un amico…

Quella sera, mentre parlava, ero come allucinato. Ascoltavo. Memorizzavo. Ma non riuscivo a crederci… Credere che sin dalla prima mezz’ora che avevamo passato insieme, lì seduti a quel tavolino al Borromeo, riparati dal sole cocente di quel Sabato pomeriggio di Luglio, TU MI AVESSI MENTITO. Inventare storie da film, quando avresti potuto tranquillamente tacere su quello scorcio della tua vita che avevi descritto infernale. Ma di infernale, anzi no, DIABOLICO, in quella storia, c’eri solo tu… E man mano che il racconto proseguiva, dicevo tra me e me: “non è improbabile, se penso a quel che ha fatto a me…

Ho vissuto 25 giorni accanto ad una persona che credevo fosse il meglio che mi sarebbe mai potuto capitare, ma quella persona era ciò che tu avevi voluto farmi credere di essere.

E l’indomani ho cambiato idea ancora una volta… L’amore resta, quello vorrei spazzarlo via ma resta. Ma ormai cosa amo? Quell’idea che mi ero fatto di te. L’idea della persona che mi ha regalato quelle emozioni che a me hanno fatto volare. Ma che per te erano il passatempo di quelle afose serate estive…

Hanno usato una frase per descriverti, ma racchiude in 7 parole la tua reale essenza: “UN DIAVOLO CON LA FACCIA D’ANGELO“.

E ora l’attesa della “parte 3” delle scoperte, da cui mi separano una 15ina di giorni, segna il tempo restante… Il tempo che mi separa dal “cancellarti”… E stavolta potrebbe essere la volta buona…

Quanto ti ho amato… Neppure io stesso sono in grado di quantificare… Troppo, troppo…

Buon Natale… Chiunque tu sia…

One year later

 

austin-saylor-one-year-later

16 Ottobre. Un giorno che ormai segnerà anno dopo anno la mia vita…

Questo è stato il 1’ anniversario… Giornata anormale, a casa dal lavoro dopo la lite di martedì con Papà. Ad aspettare, aspettare. Però con stati d’animo contrastanti: paura e speranza.

Ovviamente ho poi come al solito fatto il casino di mischiare cose non pertinenti tra di loro. Era la giornata della “fenice”, e mi sarebbe piaciuto poterla trascorrere col mio migliore amico, artefice della mia “resurrezione”. Ma la geografia ci ha impedito la cosa.

E allora ho chiesto alla persona più importante al mondo per me di prendere il suo posto.

Avevo preparato sin nei minimi dettagli la serata. Che per me aveva un senso particolare…

Alle 7 sotto casa sua. Eccessivamente presto per cenare. Giro al Luna Park, desolante. Metà delle attrazioni chiuse. Poi torniamo in macchina. Sulle note de “il centro del mondo” cerchiamo di decidere dove mangiare.

3 carte con MURAGLIA CINESE, PARTENONE e SOMBRERO per scegliere tra ristorante cinese, greco o messicano. 1’ estratto il Partenone, ma si tratta di un pub. Secondo estratto cinese. Quindi? Ad esclusione messicano. Arriviamo lì, parcheggiamo e andiamo a fare un giro dell’isolato per passare un altro pò di tempo, e chiacchierare.

Antipasto misto di schifezze fritte e poi zuppa di mare, per iniziare. Chili con carne per entrambi come secondo. E ½ litro di birra ciascuno per attenuare il piccantissimo. Caffè al Borromeo, il nostro bar, dopo cena. A giocare a chi riusciva, da fuori, a leggere le scritte che passavano sulla tv che stava dentro il bar. Vincitore assoluto IO. 😉

Poi la parte “ludica”, che consiste nell’indovinare il perché di quella serata, che fino a quel momento non avevo svelato. Diciamo che tra le ipotesi fatte, ha indovinato perché erano più o meno tutte collegate. 1 pari.

Ci spostiamo all’Uni. Il nostro parcheggio. Dove passavamo le nostre serate a Luglio.

Lo spirito e le condizioni sono diverse. Lì inizia a leggere le 11 pagine che 1 anno fa scrissi e che mi servirono a rinascere. Poi la sua gola secca, fa si che continui io. Erano 12 mesi che non mi rileggevo. E posso dire con orgoglio di essere oggi un altro.

Finita la lettura, pochi commenti. Non so neppure se mi aspettavo chissà che da quell’azione. Però era un pezzettino del mio passato, e volevo condividerlo con la persona speciale che mi aveva tenuto compagnia in quella serata. Poi è la volta del bigliettino, nel quale chiedo un abbraccio… Quello che in quella giornata avrei voluto dal mio migliore amico. L’abbraccio c’è, e mi fa il solito effetto “apertura fontane”. Ho rovinato comunque quella serata che volevo restasse “magica”. Il bigliettino contiene una lettera al suo interno, va per aprire ma fermo la mano e chiedo di leggere dopo, a casa. Quando non ci sarò…

Nei programmi c’era anche andare nel posto del nostro 1’ bacio. Ma tra sbadigli ed occhietti che si chiudevano, ho rinunciato a quella tappa. Beh, l’ultimo Bacio, Perugina però, l’ho “consegnato” in macchina. Lì è scattato l’ennesimo abbraccio. Poi ho preso la busta con delle cose che avevo comprato, e c’è stato il solito “non dovevi”.

Serata finita. Torniamo sotto casa sua, e prima di arrivare chiedo solo un favore, non dire la solita frase. Non capisce, o fa finta di non farlo, quindi dico “allora non dire nulla”… Ci salutiamo, scende dalla macchina, retromarcia, ritorno a casa. Autostrada Cosenza nord / Cosenza in lacrime, col rischio di finire fuori strada per gli occhi pieni zeppi e la vista annebbiata.

La solita frase era “CI SENTIAMO”…

Quella lettera era piena zeppa di significato per me. Come essere smontati? Ricevendo un sms che recita: La più bella lettera che abbia mai ricevuto… grazie.

Allora chiedo se l’assenza di una parola era stata notata oppure no…

La risposta è ancora una volta spiazzante: scusami… l’ho riletta ma non so cosa manca…

Te lo dico ora cosa mancava… La parola mancante era ADDIO… Non hai voluto trovarla in quelle righe, piene zeppe di provocazioni… Che significa? Non è ancora il momento di scriverla?

TI AMO

Dall’album di famiglia

Sempre maniacale nel voler vedere foto delle persone a cui tengo DA PICCOLE, mi sono deciso a mettere mano ai miei album fotografici ed ho tirato fuori un pò di foto che avevano preso polvere…

Ma quant’ero bellino da piccolo???