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LOVE in musics

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Tutta quella che è stata la nostra storia, è stata costantemente scandita ed accompagnata da qualcosa che tu adori, la musica.

Dall’ascoltare RDS in macchina nelle nostre lunghe sere nei parcheggi dell’Università, al sottofondo musicale mentre facevamo l’amore. Me l’hai fatta entrare nel sangue, non che prima non mi piacesse sia chiaro, ma da te in poi rivivo la mia vita anche solo in una o due parole di una canzone, tanto da farla “mia”…

E da quel 5 Luglio che ne sono state tante di frase tratte da canzoni che mi hanno parlato di noi… Interminabile la lista, ma provo a portarne la maggior quantità possibile:

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Buon Natale

Fino a 10 giorni fa, per la serie “la speranza è l’ultima a morire“, ero davvero un incrocio tra ridicolo e patetico.

La “parte 1” delle scoperte, che era sì la parte più dolorosa, l’avevo quasi voluta giustificare. Dalla rabbia iniziale, ero tornato ad amarti. La parte di te circoscritta dall’inizio al 29 Luglio. Perchè ero convinto almeno quella parte della nostra storia fosse stata VERA.

Avevo pensato proprio qualche giorno prima di farti un regalo, uno stupido pensiero simbolico… Sono uscito pazzo un paio di giorni a cercarlo, e poi Antonella finalmente l’ha trovato…
Luna
Simbolico, perchè lo sai che il mio desiderio più grande era quello di vederti felice, e anche se ormai tutto si era ridotto ad un castello di carte miseramente crollato, volevo regalarti la luna
Martedì mattina mi ero informato framite Facebook per sapere quando tornavi a casa, ed era mia intenzione mandarti un sms proprio il giorno dopo, per proporti di riprestarti questa
chiavetta internet
nei giorni che avresti passato a casa. Pensa un pò che coglione che sono… Ridarti in mano lo strumento dannato che era stato la causa della fine della nostra storia…

Poi Martedì 16 stesso, di sera, arriva l’ennesimo FULMINE A CIEL SERENO… L’inattesa “parte 2” delle scoperte. Di cui non ringrazio Giovanni. Che si è dimostra un amico…

Quella sera, mentre parlava, ero come allucinato. Ascoltavo. Memorizzavo. Ma non riuscivo a crederci… Credere che sin dalla prima mezz’ora che avevamo passato insieme, lì seduti a quel tavolino al Borromeo, riparati dal sole cocente di quel Sabato pomeriggio di Luglio, TU MI AVESSI MENTITO. Inventare storie da film, quando avresti potuto tranquillamente tacere su quello scorcio della tua vita che avevi descritto infernale. Ma di infernale, anzi no, DIABOLICO, in quella storia, c’eri solo tu… E man mano che il racconto proseguiva, dicevo tra me e me: “non è improbabile, se penso a quel che ha fatto a me…

Ho vissuto 25 giorni accanto ad una persona che credevo fosse il meglio che mi sarebbe mai potuto capitare, ma quella persona era ciò che tu avevi voluto farmi credere di essere.

E l’indomani ho cambiato idea ancora una volta… L’amore resta, quello vorrei spazzarlo via ma resta. Ma ormai cosa amo? Quell’idea che mi ero fatto di te. L’idea della persona che mi ha regalato quelle emozioni che a me hanno fatto volare. Ma che per te erano il passatempo di quelle afose serate estive…

Hanno usato una frase per descriverti, ma racchiude in 7 parole la tua reale essenza: “UN DIAVOLO CON LA FACCIA D’ANGELO“.

E ora l’attesa della “parte 3” delle scoperte, da cui mi separano una 15ina di giorni, segna il tempo restante… Il tempo che mi separa dal “cancellarti”… E stavolta potrebbe essere la volta buona…

Quanto ti ho amato… Neppure io stesso sono in grado di quantificare… Troppo, troppo…

Buon Natale… Chiunque tu sia…

Anni, mesi, giorni, ore, minuti, secondi…

 

years

Chi mi conosce sa bene quanto sia attento alle date delle cose importanti per me, tanto da trasformare spesso avvenimenti banali in anniversari inutili, e quanto a volte riesca a sentir scorrere, inesorabili, ogni singolo secondo della mia vita.

E ieri sera, mentre guardavo GREY'S ANATOMY, o meglio, la tv era sintonizzata su Italia1 ma la testa era come sempre altrove, col mio amore… Ho iniziato a pensare all'ennesima cosa che poteva farmi male. Qual'è? Contare quale era stato il periodo più lungo nel quale non avevo sentito la tua voce, o letto un tuo sms…

Ed ecco l'amara sorpresa. Pensavo fosse stato dall'ultimo sms che mi mandasti da Saranda, fino alla chiamata del giorno del tuo ritorno, quando eri in avvicinamento al porto di Ancona…

Dalle 17.58 del 16 Settembre, a mezzogiorno circa del 26… Poco meno di 10 giorni, circa 234 ore.

Ma non era quello il periodo più lungo… E' dalle 15.20 del 22 Ottobre a… A chissà quando… 🙁

Sapere che sei a pochi km da me, eppure anni luce ci separano. Non sapere cosa fai, come stai. Sapere che non hai più bisogno di me. Del mio affetto. Delle mie attenzioni. Sapere che stai comunque continuando a vivere la tua vita. Mentre la mia di vita SEI TU

E concludo con una frase presa sempre da GREY'S ANATOMY di ieri sera,che come al solito mi ha devastato.

Un ragazzo ed una ragazza, entrambi con un tumore al cervello, prima di sottoporsi ad un intervento sperimentale (in cui gli 11 precedenti pazienti sono moti sotto i ferri), vengolo lasciati dai medici soli per poter fare l'amore per la loro prima (ed ultima) volta. Prima di salutarsi, prima che lui entri in sala operatoria (dove morirà), dice a lei:
NOI DUE NON ABBIAMO ANCORA FINITO… NON HO ANCORA FINITO DI AMARTI…

Qualsiasi scena di tenerezze, viste in film, telefilm, per strada… Non sono che pugnalate al cuore per me…

NON HO ANCORA FINITO DI AMARTI, tesoro mio…