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Studio 3 – Non ci sei

Le lacrime di questi giorni sono amplificate e moltiplicate da questa canzone… E dalle sue parole… Se solo fosse possibile vendere la mia anima per riavere ciò che voglio

Studio 3 – Non ci sei

Ripensavo ai giorni passati
Io e te e a quel bacio che
Mi ha lasciato
Un'impronta profonda nel cuore

Insolita malinconia
Di te che sei andata via
Il dolore è troppo forte e non sai
Quanto ti vorrei
Per dirti che…

Se si potesse giuro venderei l'anima
Per riavere te così splendida ma io so
So che non ci sei
Se si potesse ruberei un nostro attimo
Per riaverti qui e riviverlo
Ma io so, so che non ci sei vicino a me.
So che non ci sei
Qui vicino a me non è importante lo sai

Ripensare a una storia rovinata
Da un pensiero tra noi
Insolita malinconia
Di te che sei andata via
Il dolore è troppo forte e non sai
Quanto ti vorrei per dirti che…

Se si potesse giuro venderei l'anima
Per riavere te così splendida ma io so
So che non ci sei
Se si potesse giuro venderei l'anima
Per riavere te così splendida ma io so
So che non ci sei.

Immaginarti vorrei qui vicino a me
Non rifarò più errori con te
Ti prego torna da me
Ho bisogno di te.

Se si potesse giuro venderei l'anima
Per riavere te così splendida ma io so
So che non ci sei
Se si potesse giuro venderei l'anima
Per riavere te così splendida ma io so
So che non ci sei
Vicino a me.

LOVE in musics

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Tutta quella che è stata la nostra storia, è stata costantemente scandita ed accompagnata da qualcosa che tu adori, la musica.

Dall’ascoltare RDS in macchina nelle nostre lunghe sere nei parcheggi dell’Università, al sottofondo musicale mentre facevamo l’amore. Me l’hai fatta entrare nel sangue, non che prima non mi piacesse sia chiaro, ma da te in poi rivivo la mia vita anche solo in una o due parole di una canzone, tanto da farla “mia”…

E da quel 5 Luglio che ne sono state tante di frase tratte da canzoni che mi hanno parlato di noi… Interminabile la lista, ma provo a portarne la maggior quantità possibile:

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Se hai amato era amore… e non è mai un errore

Alcuni giorni fa ero pronto a pubblicare questo intervento:

Non sono bravo con le parole. O meglio, ne faccio tante, stono la gente, ma ultimamente seppure dentro di me TUTTO sia assolutamente CHIARO, mi blocco nel momento in cui provo ad esternare i concetti.

Mi succede esattamente da quel giorno. Dall'ultimo giorno che abbia parlato. Sarà perchè ormai era un'abitudine. Per 2 mesi ho parlato con te più che con chiunque altro, se non era quando ci vedevamo era durante le 5 o 6 telefonate quotidiane, o ancora via sms.

Posso dire con assoluta sicurezza che se c'è una persona che conosce TUTTO di me, quella persona SEI TU.

Ti avevo disperatamente chiesto aiuto, ma il tuo orgoglio, la paura di vedermi o chissà quale altra impiegabile motivazioni, ti hanno fatto dire NO

E mi ritrovo da troppo tempo ormai, ad amare alla follia "non una persona", ma "l'idea che mi è rimasta"…

A quel treno, il 21 Agosto, ho affidato una persona… E la nave che è attraccata al porto di Ancona il 26 Settembre, me ne ha riportata un'altra… Anzi no, non l'ha riportata a me…

Quel 5 Luglio, inaspettatamente, mi cadesti tra le braccia come un angelo. Il regalo più bello che potessi mai desiderare. Mi hai dato tutto quello che una persona desiderosa di amare ed essere amata poteva sperare. Le emozioni che mi hai regalato, non le avevo mai neppure immaginate. Ed ora è impensabile per me, per come ancora resto legato a tutto ciò che è stato, pensare di poter stare di nuovo bene senza te…

Mi hai cambiato la vita. Come ho scritto su quel marciapiede. Ho mollato ogni difesa, ogni maschera. Perchè tu mi accettavi così, come ero. Con tutti i miei difetti. Potevo essere Mario. Semplicemente.

Lo so che nessuno me l'ha chiesto, ma poter fare giorno dopo giorno qualcosa per te, per renderti felice visto che la vita con te non è stata buona (un pò come con me), era tutto ciò che desideravo. Far star bene te, faceva stare me. Proteggerti, coccolarti. Che potevo chiedere di più?

E poi, quel buio. La mia inquietudine senza te, quei pochi contatti, le giornate che trascorrevano nell'attesa di un tuo messaggio serale e dello squillo della buonanotte, e le appena 2 telefonate che siamo riusciti a farci. Fino a quando quel messaggio è stato una bomba alle fondamenta di quel castello di carte su cui mi ero arroccato. Non poteva essere vero. Non stava succedendo veramente.

Niente più contatti se non lo squillo serale, fino al 24… Il 25 niente squillo, avevo immaginato stessi tornando. E quella telefonata imbarazzata, il 26, mi ha fatto gioire. Ti sapevo di nuovo "a casa"…

Non posso dimenticare quando sono venuto a prenderti a casa, per portarti all'Uni… Non ti vedevo da 38 giorni… Un'eternità… Ed eri lì, in macchina mia, a pochi centimetri, ma che erano chilometri… Perchè non potevo esprimerti il mio umore, non potevo sfiorarti…

Inutile star lì a raccontare step by step gli incontri successivi…

Mi hai DATO (già non ridato, perchè prima di te non avevo avuto niente) la vita, per poi riprendertela con gli interessi. Mi hai rubato anche l'anima, mi hai rubato il cuore, e la possibilità di AMARE. Amore inteso in ogni sua forma.
Quante cose, fatte con te per la 1' volta, non potrò più rifare con nessun altro e mi riporteranno la mente sempre a te, e al limbo in cui sono rimasto?
Ho dormito per la 1' volta fuori casa, risvegliandomi abbracciato alla persona che amo.
Ho aperto gli occhi la mattina e la prima cosa che ho visto, per la 1' volta, è stata la persona che amo anzichè il soffitto della mia camera.
Ho potuto dire per la 1' volta TI AMO, e ho sentito quelle parole per la 1' volta dirette a me.
Ho fatto l'amore e non squallido sesso, per la 1' volta, con la persona che amo.
Ho corso rischi non indifferenti, per la persona che amo.
Ho commesso cavolate fuori dal normale, per la persona che amo.
Mi sono annientato, ho messo da parte tutto, in primis l'orgoglio, per la persona che amo.

Da quel 21 Agosto ho iniziato a star male, perchè non c'eri più tu al mio fianco.
Ho allontanato le persone a cui tenevo e che tenevano a me.
Ho iniziato a trascurare la salute.
Ho iniziato a vegetare.

Oggi non accetto più aiuto da nessuno. Eppure ne ho tanto bisogno.
Ero ricorso alla preghiera, nella speranza che qualcosa di DIVINO riuscisse a rimettere a posto la mia vita. Ma implorare aiuto, se non l'hai mai fatto in 29 anni, non serve. E allora ho iniziato a chiedere la tua felicità e la tua serenità. E l'ho fatto fino al 21 Novembre. Poi ho smesso…
Però anche se non venivo ascoltato, poter parlare "a vuoto" rivolgendo lo sguardo al cielo, mi era di aiuto… Mi faceva sfogare…

Mentre dalle 18 e 35 del 21 Novembre, da quando sono ufficialmente MORTO DENTRO, non mi sfogo più con nessuno. E questo accumularsi di malessere, mi farà esplodere, prima o poi…

Ferisco chiunque mi si avvicini.
L'altro giorno mia madre mi ha chiesto "che avessi" e le ho risposto "nulla, sono solo stanco, ho dormito poco"… Per lei vedermi spento deve essere una sofferenza.
Mio padre, che mi vede vegetare al negozio e con le lacrime agli occhi almeno un paio di volte al giorno, chissà che penserà. Sto facendo soffrire anche lui.
Gli amici, a cui ormai non permetto più di entrare nel mio mondo, a cui non racconto più nulla di me… Per quelli che a me ci tengono, deve essere una sofferenza vedermi distruggere giorno dopo giorno, e non poter fare nulla per aiutarmi.
Mio zio… 2 settimane fa per "aiutarmi" e impedirmi di compiere il mio progetto, mi ha voluto parlare, siamo finiti in 2 a piangere, mi ha detto che ci sarebbe stato per aiutarmi.

Ma NESSUNO può aiutarmi. NESSUNO può sciogliere il ghiaccio che mi avvolge.

Voglio solo tu sappia, visto che faccia a faccia non potrò dirtelo, che TUTTO quello che ho fatto, dalle cose belle, a quelle brutte, dalle cose sciocche agli errori, non ho fatto mai NULLA con cattiveria. Ma solo PER AMORE. Perchè ne hai meritato tanto, e perchè davvero l'unica cosa che volevo era NON PERDERTI.

Ma contro il destino chi sono io? Una formica.

Ieri una ragazza che mi ha contattato su Badoo mi ha detto di non fare più video come quelli pubblicati sulla mia pagina, perchè le aveva trasmesso tristezza.
Breve scambio di messaggi, se n'è uscita con:
"

riconquistala, falla innamorare d nuovo se per te è importante, se tu vuoi una cosa disperaratamente, sinceramente, con tutto il cuore, la ottieni 

"

Se fosse così semplice, non avrei sofferto UN SOLO SECONDO… Perchè non esiste nient'altro che voglia DISPERATAMENTE, SINCERAMENTE e CON TUTTO IL CUORE più di TE.

La mia paura più grande è quella che i ricordi svaniscano. Di te solo quelli mi restano. A tal proposito, saprai quanto adori scrivere… Sto immortalando tutto, nero su bianco, quel che la nostra storia ha significato per me… E chissà che, magari, in quel modo, non riesca a far capire COSA SIGNIFICHI PER ME… Non a te che lo sai, ma a chi minimizza sul mio dolore…

Non rinnegare mai quel che è stato. Resta coerente alla tua frase "rifarei tutto"…

Ci provo ancora una volta a lasciarti volare via…

Ma non posso immagine di poter SMETTERE DI AMARTI

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Ma poi, un rapido evolversi delle cose, ha fatto sì che tutto precipitasse. Che la mia instabilità fermentasse, che le poche certezze che avevo si sgretolassero sotto i miei piedi, come un castello di carte.

E' bastata una notte, l'ennesima insonne, per credere di odiarti. Per volere vendetta. E poi accantonare anche questa esagerazione, e tornare ad amarti…

Ormai amo una parte circoscritta della nostra storia. La parte in cui tu eri qui. Fin lì era tutto reale e puro. E poi 120 km di distanza, hanno fatto sì che tu rovinassi tutto. Che distruggessi quanto di meraviglioso ci fosse stato.

Sono ancora follemente innamorato di te. Ma di com'eri fino al 29 Luglio… E poi… Poi non so più nulla…

Il dolore che mi hai voluto infliggere, non penso di meritarlo. Ma non sono io a doverlo dire.

E mi sono ritrovato per l'ennesima volta a scriverti, stavolta senza freni inibitori. A dirti tutto quello che avrei dovuto dirti in faccia, ma di sicuro avresti assunto la tua posizione di difensiva, avresti abbassato lo sguardo e l'avresti fissato nel vuoto.

Preferisco ricordare invece quell'istante, oggi pomeriggio, alle 4, davanti la porta della biblioteca, quando come sempre mi hai detto "ci sentiamo"…

E no. Non credo davvero ci sentiremo. Non dopo che avrai letto la mia ennesima lettera. Non dopo che forse ti troverai nero su bianco tante cose che forse immaginavi, ma non sapevi.

Questa immagine penso dica tutto…

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Non smetterò di sognare… E non smetterò mai di amare quella persona meravigliosa… Ma quella persona ormai non esiste più…

La fine di un capitolo



Ebbene si. Stavolta è finita. PER DAVVERO. PER SEMPRE

Avevo una data (5 Luglio) ed un luogo (la panchina davanti la biblioteca, all’Unical) di INIZIO… Ora ho anche una data (22 Ottobre) ed un luogo (parcheggio ex GS a Quattromiglia) per la FINE

La verità la avevo davanti agli occhi già dal 29 Settembre, ma per non star male mi ero aggrappato a quel “non IMPOSSIBILE ma DIFFICILE“… Per poi sentirmi dire che una cosa DIFFICILE è comunque IMPOSSIBILE

Le emozioni che ho vissuto insieme a te sono uniche ed irripetibili. Hai saputo donarmi un’infinità di novità. Da quel TI AMO alle pazzie, al fare le 3 ogni notte, le nostre chiacchierate interminabili, i “viaggi”, le spese, le nostre cene “improvvisate” ovunque… Tutta una serie di ricordi… Già, come sempre ho una paura matta che sbiadiscano col tempo. Ti rivedo in ogni cosa che faccio, in ogni posto in cui sto… Ti rivedo nel mio letto, a cucinare col mio accappatoio muccato addosso, nella mia macchina… E questo non fa che continuare a farmi impazzire.

Mercoledì avevo bisogno di mettere quel punto. Che nessuno dei 2 aveva avuto il coraggio di mettere. E che non ci siamo detti… Quella parola non è uscita dalla bocca di nessuno dei 2… Avevo bisogno di DEMONIZZARE un ANGELO per avere la forza nella mia testa di andare avanti… Di metterti via… E sai che stupidamente, per quanto ormai sappia che non ti vedrò mai più, sogno ancora, da vero coglione, che tu possa tornare da me e insieme possiamo riprendere da quelle 18 e 30 del 21 Agosto, da quell’abbraccio straziante alla stazione di San Lucido, quando sono andato via prima che arrivasse il treno, perchè avevo paura di vedertici salire su e andare via da me… Ma la realtà è tutt’altra cosa… E nel mio DOMANI non ci sei tu…

Quello che mi spaventa oggi è essere solo. Cercare te nelle mie prossime storie. Ho paura di dover rivivere un sacco di cose. Paure di dovermi abituare ad altre persone, ad altre cose. Di riscalare la montagna, quella montagna che con te non avevo dovuto scalare, perchè tu mi avevi portato sulla cima volando…

Sono stato uno stronzo io alla fine. Tu non mi hai torto un capello con cattiveria. E io la cattiveria repressa te l’ho sparata addosso perchè pensavo fosse l’unico modo per sopravvivere, in quel momento. Ma non ti odio. Non riesco a non amarti. Anche se non sei più roba mia…

Spero che entrambi possiamo avere il meglio dalla vita ora… Te lo auguro di cuore. E lo auguro a me.

Sai che ieri sera ADDIO sono andato a dirlo alla nostra panchina, non potendolo dire a te? E Fede si è beccato per telefono i miei singhiozzi e le mie lacrime…

CHIEDO SCUSA A TUTTE LE PERSONE CHE HANNO CERCATO DI STARMI VICINE IN QUESTI ULTIMI 2 MESI, ALLE QUALI NON HO CONCESSO GROSSE POSSIBILITA’ PERCHE’ AVEVO BISOGNO DI VIVERE IL MIO DOLORE IN SOLITUDINE.

Ultima cosa, ieri sera in macchina tornando dall’Università sulla nostra RDS è passata questa canzone… Già piangevo dopo la stronzata della panchina, ma sentire le “tue” Vibrazioni cantare questa canzone è stata un’emozione incredibile…



Sai che
..è difficile non averti e…
dover sorridere alla gente che
non sa della mia vita intima
si aspettan che li faccia ridere…
mentre tu vai via!
.. e… vado via per difendermi
ma ovunque andrò so che io ti penserò
sperando che per te sia identico.
Ascoltami le gioie non sempre son gratuite
a vote i mondi si contendono gli spazi vuoti
di un deserto che
non si vede ma senti che in fondo c’è e non è semplice.
E vado via per difendermi
ma ovunque andrò so che io ti penserò
sperando che per te sia identico.
Ma cosa fai?! Non esiste che così da un giorno all’altro mi dici che
ritorni indietro e forse ritornerai da me.
Ovunque andrò.
Ovunque andrò.
E vado via per difendermi
ma ovunque andrò so che io ti penserò
sperando che per te sia identico.

Ma cosafai?! Non esiste che così da un giorno all’altro mi dici che
ritorni indietro e forse ritornerai da me.
Ovunque andrò.
Ovunque andrò.
Ovunque andrò.

Unica nota stonata della canzone: Non esiste che così da un giorno all’altro mi dici che ritorni indietro e forse ritornerai da me. Magari succedesse, ma i MIRACOLI su questa Terra sono destinati ad altre cose, e ad altre persone…

ADDIO MIO GRANDE AMORE. Anzi, forse è più giusto un informale “MA CIAOOOOO“… Che non ascolterò mai più… Tuo PER SEMPRE, Mariolino…
TI AMO… Ancora…

One year later

 

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16 Ottobre. Un giorno che ormai segnerà anno dopo anno la mia vita…

Questo è stato il 1’ anniversario… Giornata anormale, a casa dal lavoro dopo la lite di martedì con Papà. Ad aspettare, aspettare. Però con stati d’animo contrastanti: paura e speranza.

Ovviamente ho poi come al solito fatto il casino di mischiare cose non pertinenti tra di loro. Era la giornata della “fenice”, e mi sarebbe piaciuto poterla trascorrere col mio migliore amico, artefice della mia “resurrezione”. Ma la geografia ci ha impedito la cosa.

E allora ho chiesto alla persona più importante al mondo per me di prendere il suo posto.

Avevo preparato sin nei minimi dettagli la serata. Che per me aveva un senso particolare…

Alle 7 sotto casa sua. Eccessivamente presto per cenare. Giro al Luna Park, desolante. Metà delle attrazioni chiuse. Poi torniamo in macchina. Sulle note de “il centro del mondo” cerchiamo di decidere dove mangiare.

3 carte con MURAGLIA CINESE, PARTENONE e SOMBRERO per scegliere tra ristorante cinese, greco o messicano. 1’ estratto il Partenone, ma si tratta di un pub. Secondo estratto cinese. Quindi? Ad esclusione messicano. Arriviamo lì, parcheggiamo e andiamo a fare un giro dell’isolato per passare un altro pò di tempo, e chiacchierare.

Antipasto misto di schifezze fritte e poi zuppa di mare, per iniziare. Chili con carne per entrambi come secondo. E ½ litro di birra ciascuno per attenuare il piccantissimo. Caffè al Borromeo, il nostro bar, dopo cena. A giocare a chi riusciva, da fuori, a leggere le scritte che passavano sulla tv che stava dentro il bar. Vincitore assoluto IO. 😉

Poi la parte “ludica”, che consiste nell’indovinare il perché di quella serata, che fino a quel momento non avevo svelato. Diciamo che tra le ipotesi fatte, ha indovinato perché erano più o meno tutte collegate. 1 pari.

Ci spostiamo all’Uni. Il nostro parcheggio. Dove passavamo le nostre serate a Luglio.

Lo spirito e le condizioni sono diverse. Lì inizia a leggere le 11 pagine che 1 anno fa scrissi e che mi servirono a rinascere. Poi la sua gola secca, fa si che continui io. Erano 12 mesi che non mi rileggevo. E posso dire con orgoglio di essere oggi un altro.

Finita la lettura, pochi commenti. Non so neppure se mi aspettavo chissà che da quell’azione. Però era un pezzettino del mio passato, e volevo condividerlo con la persona speciale che mi aveva tenuto compagnia in quella serata. Poi è la volta del bigliettino, nel quale chiedo un abbraccio… Quello che in quella giornata avrei voluto dal mio migliore amico. L’abbraccio c’è, e mi fa il solito effetto “apertura fontane”. Ho rovinato comunque quella serata che volevo restasse “magica”. Il bigliettino contiene una lettera al suo interno, va per aprire ma fermo la mano e chiedo di leggere dopo, a casa. Quando non ci sarò…

Nei programmi c’era anche andare nel posto del nostro 1’ bacio. Ma tra sbadigli ed occhietti che si chiudevano, ho rinunciato a quella tappa. Beh, l’ultimo Bacio, Perugina però, l’ho “consegnato” in macchina. Lì è scattato l’ennesimo abbraccio. Poi ho preso la busta con delle cose che avevo comprato, e c’è stato il solito “non dovevi”.

Serata finita. Torniamo sotto casa sua, e prima di arrivare chiedo solo un favore, non dire la solita frase. Non capisce, o fa finta di non farlo, quindi dico “allora non dire nulla”… Ci salutiamo, scende dalla macchina, retromarcia, ritorno a casa. Autostrada Cosenza nord / Cosenza in lacrime, col rischio di finire fuori strada per gli occhi pieni zeppi e la vista annebbiata.

La solita frase era “CI SENTIAMO”…

Quella lettera era piena zeppa di significato per me. Come essere smontati? Ricevendo un sms che recita: La più bella lettera che abbia mai ricevuto… grazie.

Allora chiedo se l’assenza di una parola era stata notata oppure no…

La risposta è ancora una volta spiazzante: scusami… l’ho riletta ma non so cosa manca…

Te lo dico ora cosa mancava… La parola mancante era ADDIO… Non hai voluto trovarla in quelle righe, piene zeppe di provocazioni… Che significa? Non è ancora il momento di scriverla?

TI AMO